La morte del Super-uomo nietzschiano in Piccoli equivoci senza importanza e Isole di Antonio Tabucchi. Studio analitico

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المؤلف

کلية اللغات والترجمة جامعة بدر قسم اللغة الايطالية

المستخلص

Abstract
Il presente studio analizza la morte della figura del tipico eroe del romanzo sette-ottocentesco in Piccoli equivoci senza importanza (1985) e Isole (1985) di Antonio Tabucchi. Lo scopo di tale articolo è di individuare i tratti caratterizzanti la crisi esistenziale del personaggio tabucchiano facendo ricorso alla teoria del Super-uomo elaborata dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Nei racconti trattati, infatti, appare la completa scomparsa dell’uomo del rifiuto nietzschiano per lasciare spazio alla rappresentazione di figure che somigliano a personaggi-fantasma o entità sfuggenti.
Dunque, è in questo snodo che appare la motivazione dietro alla scelta del titolo: nei racconti tabucchiani, l’uomo che dovrebbe urlare al mondo la morte di Dio, è colui che, invece, annuncia la propria morte di fronte ad un esistenza governata dall’equivoco, di cui egli diviene spettatore inerte e schiavo di quell’ingranaggio tanto crudele quanto spietato che è la vita.

Parole-chiave
Esistenza – morte – entità - equivoco – nichilismo - solitudine

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